Hansel & Gretel – Cacciatori di Streghe – La Recensione

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Hansel & Gretel – Cacciatori di Streghe (Tommy Wirkola, 2013)

Vergognosamente dimenticato ai Razzie Award…|

hansel-e-gretel_cacciatori-di-stregheCome tutti sanno questa non è la prima volta che Hollywood si confronta con le favole classiche declinandole per l’occasione in chiave moderna (dove la sceneggiatura è spesso di natura correttiva sul materiale originale), ma mentre altri film del genere, per quanto mediocri o addirittura pessimi (Il cacciatore di giganti, Cappuccetto Rosso Sangue), risultassero nel complesso guardabili, nel caso di Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe siamo messi di fronte ad una colossale boiata senza precedenti, in cui quelle che solitamente altro non sono che innocenti ingenuità connaturati al blockbuster americano si ingigantiscono e diventano veri e propri orrori cinematografici. Impossibile dunque esimersi dal denunciarli, al solo pensiero che qualche sprovveduto spettatore possa incappare in quello che probabilmente rimane il peggior film della sua (complessivamente buona) annata cinematografica.

Quando scegliete un film siete alla ricerca di adrenalina, fantasia, divertimento? Rinunciate allora già in partenza alla visione di Witchhunters, non lasciatevi ingannare dalla confezione ben pubblicizzata che come al solito nasconde più tranelli di quanti ne debbano affrontare Hansel e Gretel nella loro attività di mattatori di streghe. La qualità dell’azione (relegata a qualche frenetica skyline) è decisamente scadente, gli resa degli effetti è di bassa lega e ciò cozza con la sovrabbondanza di CGI. Quanto alla scrittura, alcune scene rimangono tristemente nella mente -quella in cui Hansel viene intervistato da un fan che gli chiede quale sia il modo migliore per uccidere una strega è decisamente raccapricciante, quasi quanto la risposta dell’eroe che non citiamo per non ferire ulteriormente la sensibilità del lettore- e anche il misero tentativo di giustificare questa operazione palesemente commerciale con una minima quantità di sangue e sesso (tra Hansel e una ammiratrice, che si scoprirà poi essere l’immancabile strega buona in un colpo di scena decisamente mal architettato) cade nelle trappole tese alla produzione.

A completare il quadretto ecco un troll in motion capture ingessato almeno quanto un Big Foot interpretato da Peter Stormare, qualora non ne aveste avuto abbastanza del pessimo make up delle streghe e delle schizofreniche sbandate di una regia incapace di contenersi. E a proposito delle megere, quale sia la ragione per cui le fattucchiere sono cattive a prescindere non ci viene mai spiegato: sono soltanto innegabilmente brutte e tanto basta per ucciderle. Insomma il film è trasandato, senza idee che funzionino, fastidioso e alcune battute risultano a conti fatti irricevibili. Persino lo svogliato Hans Zimmer, forse prevedendo il mancato successo del progetto, si limita a proporre un tema sonoro di una banalità deprimente, forse riciclato dal cesto delle creazioni sbagliate.

Ma se il film come si è capito eufemisticamente non eccelle, ecco che un lavoro decisamente più minuzioso viene fatto sugli abiti scollati di Gemma Artenton, che il film maker in erba Tommy Wirkola si impegna a riprendere il più possibile, il che la dice tutta circa le idee in cabina di regia. Vien da chiedersi, mentre si contano i minuti che mancano alla fine della visione, quale sia la ragione per cui un attore decisamente impegnato come Jeremy Renner abbia accettato di partecipare a questo insulso filmetto per adolescenti (che per inciso supera a fatica l’ora di minutaggio, risultando uno dei film più corti realizzati di recente), e che anzi sia attualmente pronto a tornare nei panni del guerrigliero (e monocorde) Hansel. Domande retoriche a cui è possibile rispondere con un numero, certo, ma chiunque abbia visto i suoi recenti progressi in film come American Hustle e The hurt locker si renderà presto conto di come la Hollywood di oggi sia in grado di stroncare giovani talenti e astri nascenti in nome di film forse più vendibili a mangiatori di pop-corn e fanatici di Mtv. Pellicola ingiustamente dimenticata ai Razzie Award dello scorso anno.

-I.B.

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3 comments

  • Anche io l’ho disprezzato massimamente. Un film veramente brutto.
    Ed è un peccato, perchè l’idea aveva aspetta originali e la storia si sarebbe potuta svolgere meglio. Alla fine però, sopra ogni cosa, mi hanno deluso i personaggi, soprattutto per colpa del come al solito impalpabile Jeremy “Monofaccia” Renner.

  • Decisamente d’accordo con te! Bavo, ottima rece! 😉

  • Sono d’accordo su tutto!
    Però di questo film ricordo la battuta più bella della storia del cinema (ironico) “Quella puttana di vostra madre!”, mi sono rotolato a terra dalle risate!

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