Guardiani della Galassia: uno sguardo alla colonna sonora

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By Mr.Mettiu

Hollywood Records Guardians Of The Galaxy Deluxe Cover ArtQuella di Guardiani della Galassia è la colonna sonora che non ti aspetti. Tyler Bates non è di certo un compositore di primo piano, specialmente perché fino ad oggi si era dedicato quasi esclusivamente al piccolo schermo dei videogame e delle web series – pur avendo ottenuto in questi ambiti risultati piuttosto lusinghieri. Le sue poche collaborazioni con il grande schermo, inoltre, si erano rivelate piuttosto infruttuose: le sue mediocri creazioni erano sempre andate a sposarsi con film altrettanto mediocri. Senza considerare le varie accuse di plagio spesso fioccate sull’opera del compositore statunitense.

Se Bates intraprenderà ora una carriera importante possiamo tranquillamente affermare che il merito non è suo personale, quanto del sensazionale successo di “Guardiani della Galassia”. La colonna sonora a ben vedere si compone di capolavori della musica pop-rock che danno al film un tocco di leggerezza davvero efficace. Sdrammatizzano i momenti più seri strappandoci grasse risate, al momento giusto rendono commoventi le sequenze più drammatiche. Danno allo spazio cosmico una dimensione quasi domestica, urbana. La scelta della playlist è stata davvero azzeccata.

Le stesse lodi non si possono tessere sulle musiche originali di Bates. Qualche traccia è ben riuscita, non si può negarlo. Particolarmente belli i temi legati al laconico Groot, che si legano a scene molto suggestive in cui l’accompagnamento musicale è la ciliegina sulla torta. Groot Spores e Groot Cocoon creano senza dubbio un’atmosfera molto commovente e luminosa, in due dei momenti più toccanti del film. Mancano grandi temi: lo stesso Ronan’s Theme è più musica di sottofondo che una rappresentazione musicale del personaggio. Il difetto principale della colonna sonora originale è proprio la sua impersonalità, che riconduce più ad atmosfere fantasy che spaziali. Il binomio (ovviamente sintetico) archi-voci angeliche non si è rivelato particolarmente adeguato. C’è ovviamente un evidente rimando alla cosmogonia e alle vibrazioni celesti: ma un carattere così etereo e monocorde non ha giovato al film. Un maggior coraggio del compositore avrebbe sicuramente potuto aiutare alla riuscita di alcune scene non particolarmente felici dal punto di vista della sceneggiatura.

In conclusione una colonna sonora ben riuscita, ma più nella scelta di successi del passato che nella creazione di nuovi motivi indimenticabili.

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