Avengers? Gli Spider Man di Raimi erano ben altra cosa

Image from the movie "Spider-Man 2"
Avviso: articolo "anti controllo creativo della Marvel" e "pro-Spider Man di Raimi"

marvelPiani decennali. Timeline intricate. Fili narrativi a non finire. In (al)tre parole, Marvel Cinematic Universe. Diciamolo chiaramente: in questi anni il pubblico sembra non averne mai abbastanza di supereroi, specialmente se goliardicamente sbruffoni come un Iron Man (che aprì le danze nel 2008) o un Wolverine.

Kevin Feige e Co. lo sanno fin troppo bene, vedi gli incassi raccolti dalle loro saghe negli ultimi 15 anni, e ne approfittano propinandoci di trimestre in trimestre la solita solfa con tanto di scene post-credits: un canovaccio fiacco fatto di buoni e cattivi, con questi ultimi che non finiscono mai di voler conquistare il nostro pianeta.

Proprio quest’anno l’ultimo arrivato Capitan America – Civil War ci ha presentato un nuovo Spider Man (Tom Holland, dopo che ci aveva provato anche Andrew Garfield), che è entrato così a far parte a tutti gli effetti della saga dei Vendicatori. E non è tutto, perché come i fan sanno bene la Casa delle Idee (quali idee verrebbe da chiedersi?) ha messo in produzione l’ennesima origin story sull’Uomo Ragno (Homecoming), indigesta per i fan della serie dei primi anni 2000 ma soprattutto per il suo papà, Sam Raimi.

Mi sembra giusto, allora, omaggiare il bel lavoro allora svolto dal regista de L’armata delle tenebre (se non lo avete visto dovete rimediare) con il supereroe Marvel, attraverso un video-saggio pubblicato sul canale youtube Film&Stuff incentrato sull’episodio che ha rappresentato il vertice qualitativo per lo stravagante cineasta e la sua trilogia: il secondo, quello con il Dr. Octopus di Alfred Molina nella parte del cattivo.

Oltre a vantare una grande sceneggiatura, dei personaggi che hanno cuore e anima e non da ultima una indimenticabile colonna sonora di Danny Elfman, Spider Man 2 viene preso in questo caso ad esempio come il miglior film della Marvel realizzato fino ad oggi.

Giusto anche ricordare come il poco riuscito terzo episodio sia figlio della stessa politica Marvel degli ultimi tempi, in cui il controllo creativo è pressoché totale, la quale obbligò Raimi a riscrivere parte della sceneggiatura inserendo un cattivo (Venom, in cui il regista svela le sue origini da cineasta dell’orrore) che ha reso fin troppo debole la trama di quello che doveva essere il gran finale.

Di seguito il video:

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