American Hustle – La Recensione

Image from the movie "American Hustle"
American Hustle (David O. Russell, 2014)

Il lato positivo dei truffatori |

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Chi conosce il regista David O.Russell si aspetterà anche stavolta un film indipendente capace di coinvolgere, divertire, emozionare, così come era stato per The fighter e Il lato positivo. Ma il David O.Russell di American Hustle (titolo che ha riservato qualche problema di pronuncia qui in Italia), pur conservando i suoi temi più cari e il suo invidiabile stile, qui matura, cresce, migliora, soddisfa maggiormente le già alte aspettative che lo attendevano. Le dieci candidature dell’Academy sono state per una buona volta decisamente meritate e non un semplice specchietto per le allodole e per gli spettatori più sprovveduti. Perché American Hustle è un film magnifico, ottimo dal punto di vista non solo accademico, ma anche da quello dell’intrattenimento. Che sceneggiatura! Quali brillanti dialoghi! Che ritmo superbo! Quale capacità di sintesi! E c’è bisogno di rimarcare le inarrivabili prove attoriali dei 6 protagonisti (cosa che faranno in molti da qui alla serata degli Oscar)? Christian Bale con riporto e pancione ci fa sorridere pensandolo mentre interpretava The machinist, Amy Adams ci lascia sbalorditi, Jennifer Lawrence nel ruolo di una immatura bambinetta già moglie e madre diverte, Bradley Cooper si comporta molto bene, Jeremy Renner è il perfetto mafioso corrotto con una numerosa famiglia alle spalle e Robert De Niro, in un indimenticabile cammeo, è la punta di diamante del film.

Quando uscirete dalla sala rimarrete un po’ confusi da tanti talenti riuniti in questa sorta di Ocean’s più impegnato. Ma al cinema non ci hanno truffati: per quanto stenti ancora a crederci è successo davvero.

– I.B.

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7 comments

  • D’accordo su tutto. E’ un film che ti prende dal primo all’ultimo minuto. Gli attori sono perfetti nella parte e non è un caso che sono stati premiati come migliore coppia di attori di quest’anno.

  • American Hustle, sul quale anch’ io ho scritto un post (http://wwayne.wordpress.com/2014/01/08/il-fine-giustifica-i-mezzi/), é un classico film di David O. Russell: sceneggiatura di ferro, interpretazioni impeccabili, ritmo incalzante, uso intelligente della colonna sonora… oltre ad essere perfetti tecnicamente, hanno anche una loro anima, un entusiasmo che tracima dalla prima all’ ultima scena. Sono film fatti con il cervello e con il cuore, dando il giusto spazio sia all’ uno che all’ altro.
    Hai ragione, Amy Adams lascia sbalorditi. Mi ha davvero sorpreso. Non perché dubitassi della sua bravura (chiunque l’ abbia vista ne Il dubbio ne sarà rimasto folgorato), ma perché la ritenevo troppo brava ragazza, e quindi completamente fuori parte nel ruolo della femme fatale. E invece ha dimostrato che, come tutte le grandi attrici, é in grado di interpretare qualsiasi tipo di ruolo. Sarebbe un delitto non certificare il suo status di attrice completa con uno scintillante Oscar… delitto che probabilmente avrà luogo, visto che secondo i pronostici per quella categoria sarà una lotta a due tra Cate Blanchett e Judi Dench.

  • eh lo so, ma tanto l’Academy non è mai stata indicativa del vero valore attoriale di un interprete! Però qualche chance penso ce l’abbia comunque

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